L’OROSCOPO DELLE RELIGIONI
Nel XII secolo, l’Europa sperimentò un’ acculturazione delle scienze greco-arabe, e fra queste spiccava l’Oroscopo delle religioni di Albumasar. Studiato da Ruggero Bacone (filosofo e francescano di Oxford), ed inserito a gran titolo nella dottrina cristiana, giustificava la sua ripresa nella misura in cui tutti i saperi erano condotti dall’Unità dell’amore verso Dio, in un unico percorso di amore eterno ed historia salutis, per cui, gli studi di uno scienziato musulmano ben si potevano confare alla religione cristiana (easy!).
Bando alle ciance, cosa volevano dirci Albumasar e Bacone? E cos’era d’altra parte la natura se non una propagazione della volontà di Dio? La luce, le stelle, il creato, gli animali erano frutto della sapienza divina, quindi potevano essere interpretati per decifrarne la volontà, esattamente come si studiavano le profezie. In fondo fu un secolo volto allo studio degli astri, della matematica, geometria, prospettiva: scienze analizzate come gradus fino alla conoscenza della filosofia, e per ultimo, al settimo grado, attraverso un raptus mistico, la comprensione delle Sacre Scritture (copia, copiazza, l’esame non si passa).
Nelle congiunzioni astrali, esattamente come in un libro, si trovava nascosta una somma e terribile verità: la venuta dell’Anticristo sulla terra, e la fine del mondo. Attenzione stiamo parlando di un’astrologia posta fra il necessario e l’impossibile, che nulla aveva da spartire con ciarlatani, indovini e venditori di talismani. Mai era possibile decifrare il futuro del singolo a suo piacimento: ad essere leggibili infatti erano i grandi percorsi dell’umanità, in presente, passato e futuro, fino alla fine della vita.
Una promessa di morte, ma anche di salvezza.
Durante il 1347, la peste bubbonica infiammava l’Europa, e la causa poteva esser letta nelle stelle, fra la congiunzione fra Giove e Saturno, sotto Marte (pianeta preludio di sventure e guerre). La congiunzione dei due giganti si era verificata prima dell’abbattimento della Morte Nera sull’Europa, precisamente nel 1264 mentre trapassava papa Urbano IV, ed era ritenuta abbastanza ambigua, da essere stata preludio ed annuncio del morbo sulla terra. Una purga del Dio dei buoni e dei giusti, contro peccati e peccatori.
Giove era anche il pianeta legato ai culti divini, mentre Saturno il pianeta dei grandi profeti; in altra accezione, nell’Oroscopo, davano vita alla religione ebraica. Perchè Saturno possiedeva una natura ambivalente? Innanzitutto la religione ebraica era un po’ un cristianesimo venuto male (la lex mercurialis, nella congiunzione fra Giove e Mercurio, dava origine alla religione cristiana), in aggiunta la congiunzione di Saturno con la luna, di natura negromantica, avrebbe portato sulla terra l’arrivo della secta antichristi, e l’Apocalisse.
Insomma roba non facile, ma per quale motivo ve ne sto parlando? Quasi tutti avrete sentito della congiunzione che si terrà fra Giove e Saturno il 21 dicembre, che può apparire un amaro scherzo del destino. Però rilassatevi amici e non fatevi ingannare: la congiunzione sarà sotto Plutone, pianeta ( o non più) che porta lutti ma anche trasformazioni, reca con sè qualcosa che potrebbe non avvenire mai più. Plutone può essere un pianeta difficile, ma può portare con sè cambiamento e rinascita.
Facciamone buon uso.
BIBLIOGRAFIA:
Bacone, Filosofia, scienza e teologia dall’ Opus Maius, a cura di V. Sorge e F. Seller, Armando editore, Roma 2010.
Bigalli, I tartari e l’Apocalisse, Ricerche sull’escatologia in Adamo Marsh e Ruggero Bacone, Franco Angeli editore, Firenze 1971.